Carte di credito revolving, attenzione ai tassi

Le carte di credito revolving permettono di rimborsare le spese a rate mensili,
sulle somme da rimborsare si paga un tasso di interesse.

Ed è salatissimo, in molti casi supera di molto il tasso applicato ai prestiti ed è superiore al tasso di usura.

Carte di credito revolving come sceglierla.

Le carte di credito revolving si differenziano dalla carte di credito a saldo perchè è possibile rimborsare quanto speso o prelevato a rate. Con le carte revolving viene concesso un prestito che è possibile rimborsare a rate . Alla somma utilizzata viene applicato un tasso di interesse.
Denaro che dovrà essere rimborsato in date prestabilite, la rata minima può sceglierla il cliente. Rata che può essere anche incrementata o addirittura si può scegliere di pagare tutto in unica soluzione.
Il plafond della carta di credito revolving dipende dal tipo di carta e dall’affidabilità creditizia di chi richiede la carta.

Cosa si può fare con le carte di credito revolving.

Queste carte di credito si possono usare come le carte di credito a saldo, per i pagamenti nei negozi convenzionati. Ma anche su internet, in Italia e all’estero. Possono essere anche usate per prelevare presso ATM bancari. Ma attenzione ai costi e ai tassi applicati.
Nella scelta della carta di credito revolving si devo controllare il TAN, tasso annuo nominale. Ma soprattutto il TAEG, tasso annuo effettivo globale, che comprende tutti i costi del finanziamento.
Le spese annuali come il canone annuo della carta, le spese di invio dell’estratto conto, l’ imposta di bollo, il costo per anticipo contante che viene applicato oltre al tasso quando si effettua un prelievo con la carta. Spese incasso rata.

Attento al tasso e ai costi delle carte revolving.

Il problema delle carte di credito revolving sono i tassi applicati alla somma da rimborsare, sono più alti di quelli dei normali prestiti, in alcuni casi sono doppi. Attenzione anche al costo reale della carta, non sempre è facile calcolarlo. Se si può è meglio evitare questo tipo di strumento di pagamento.

Carta di credito revolving senza busta paga.

Se non hai un reddito dimostrabile nessuna banca o finanziaria ti rilascerà una carata di credito revolving. Quindi se sei dipendente dovrai avere una busta paga. Se sei un libero professionista basterà il modello unico.

Carte di credito revolving saltare il pagamento di una rata può costare caro.

Usare la carta di credito revolvingcosta caro, ma può costare ancora più caro se per qualche motivo non si riesce a rimborsare una rata.
Tra interessi di mora, costi recupero crediti, il tasso può superare anche quello di usura. Molti non se ne rendono conto perchè è difficile calcolare tutti i costi. E non è facile determinare se è stato superato il tasso di usara senza l’aiuto di qualche esperto.
Un esempio arriva da Trani dove la procura dopo una indagine iniziata nel 2008 ha rinviato a giudizio cinque dirigenti di American Express per truffa e usura ai danni di alcuni clienti della provincia pugliese Barletta-Andria-Trani.
Secondo l’accusa i tassi applicati alle carte di debito revolving Gold Credit Card American Express erano da usura. Un cliente per il mancato rimborso di una rata da euro 129 euro si è ritrovato a dover restituire euro 686, cinque volte la rata non pagata.

Qualche esempio?

Carta Aura di Findomestic applica un TAN del 20,16 e un TAEG del 23,97% se la rata viene rimborsata con bollettini di c/c postale, mentre tramite RID il tan fisso è del 19,20% e il TAEG del 22,83%.
La carta Base Revolving di CartaSi ha un TAN del 13,80% è un TAEG del 23,20%.
Carta Attiva di Agos Ducato applica un tasso fisso TAN, al 16,50%, TAEG al 19,84%.
Mentre
La carta di Consum.it società del gruppo Monte Paschi di Siena ha un TAN del 10,45% e un TAEG del 12,36%.
Ma se queste sono società che si occupano di credito al consumo, anche le banche non scherzano.
Unicredit alla carta Extra applica un TAEG del 18,92%, Banca Carige alla carta Valea Web applica un TAEG del 18,81%.
Non fanno sconti nemmeno le banche straniere presenti sul nostro territorio, la Barclays applica un TAEG del 18,97% alla carta Premium. Ancora più alto il TAEG applicato dal Santander Consumer Bank alla Carta Revolving, al 23,03%. Tra gli istituti stranieri si salva la banca tedesca Deutsche Banka. La carta db Comfort della Deutsche Bank ha un TAN dell’8,50% e un TAEG del 9,92%.

Prima di richiedere queste carte controllate i costi del finanziamento, oltre al TAN il tasso annuo nominale, controllate il TAEG tasso annuo effettivo globale, che rappresenta il costo effettivo dell’operazione espresso in percentuale . Il TAEG comprende il TAN più le spese.

In passato alcuni gestori di queste carte sono stati accusati di scarsa trasparenza e di applicare tassi di usura. Tanto che nel 2010 la Procura della Repubblica di Trani ha aperto un’inchiesta sui tassi applicati alle carte di credito revolving.