Carte di credito commissioni interbancarie

Tetto unico alle commissioni interbancarie, risparmio o maggiori costi per il consumatore?
Finalmente il Parlamento europeo ha approvato il tetto unico alle commissioni interbancarie, che sono quei costi applicati dagli emittenti di carte di credito e carte di debito a chi accetta questo strumento di pagamento.

Commissioni che cambiano a seconda del paese dell’Unione europea, poco trasparenti  e che non creano competizione tra i vari soggetti. Insomma le commissioni interbancarie sulle carte di credito e di debito sono contrarie alla concorrenza. Lo dice anche la Corte di Giustizia Europea che nel settembre 2014 è stata chiamata a dare il suo giudizio dopo che il circuito di pagamento internazionale Mastercard aveva presentato ricorso contro la decisione della Ue, ricorso respinto dalla Corte.

In Italia le commissioni a carico di accetta i pagamenti con carta di debito vanno dallo 0,5% allo 0,7%, mentre per le carte di credito vanno dall’1% al 4% sul valore delle transazioni.
I nuovi massimali che entreranno in vigore appena il Consiglio Ue darà il via libera saranno dello 0,2% per le transazioni con carta di debito . Mentre per quelle con carta di credito sarà dello 0,3%.
Per 36 mesi saranno esclusi alcuni sistemi di pagamento come Diners e American Express se le carte sono emmese e usate sullo stesso circuito.

La normativa appena approvata è stata voluta per creare regole uguali per tutti i pagamenti effettuati in Europa per garantire la trasparenza delle commissioni e stimolare la competizione.
Secondo le ultime stime gli esercenti risparmieranno circa sei miliardi di euro all’anno, mentre per i consumatori il risparmio sarà di 700milioni di euro.
Stime che secondo molti sono ottimistiche perchè le banche per rientrare dei mancati guadagni aumenteranno i costi di gestione delle carte di pagamento scaricando i costi sul consumatore.
E’ ancora troppo presto per fare bilanci ci vorrà ancora del tempo prima che le norme saranno applicate.

Pagamenti digitali ecco perchè non piace il tetto alle commissioni.

Sono in molti a pensare che il regolamento sui pagamenti elettronici che metterà un tetto alle commissioni sulle transazioni fatte con carte d pagamento che da noi entrerà in vigore il 9 dicembre 2015 non porti benefici . Ne agli esercenti, né ai consumatori ma rischia di essere un regalo ad America Express e Diners.
Vediamo perché il tetto alle commissioni con carte di pagamento viene contestato in Italia. In realtà anche nelle altre nazioni dell’Unione Europea sono in molti a pensare che il provvedimento voluto da Bruxelles rischia di diventare un costo per i consumatori.
American Express e Diners sono gli unici circuiti di pagamento esenti dalla norma.

Infatti il regolamento prevede un tetto alle commissioni interbancaria, che si chiamano Interchange Fee, e sono quei costi sulle transazioni che paga chi accetta le carte di pagamento.
Che poi per ovvie ragioni scaricherà sul consumatore.
Ma si applicano solo sui circuiti di pagamento a quattro parti che operano ijn Europa come quelli di Visa e Mastercard.

Dove in pratica nella transazione vengono coinvolti Acquirer, Issuer, Card Holder titolare della carta, Merchant esercente che accette le carte .
Mentre American Express e Dinesr sono sistemi a tre parti che fanno sia da Acquirer e da Issuer.
E per adesso sono esenti dal taglio delle commissioni. A patto che la carta di pagamento si astata emessa e utilizzata nello stesso circuito.
Ma questi circuito sono esenti solo per i primi tre anni dall’entrata in vigore nella norma, passato questo periodi anche loro subiranno un taglio delle commissioni.
E in teoria dovrebbe avvantaggiarli, visto che per le banche diventerebbe più conveniente distribuire queste carte rispetto alle carte del circuito Visa o Mastercard.