Carta di credito quanto costa annualmente

Quando si sceglie la carta di credito si devono controllare sul prospetto informativo, che è bene leggere, quali sono i costi applicati dalla banca o dall’operatore finanziario per la gestione della carta e confrontarli con le carte offerte dalla concorrenza. Non ci si deve fermare solo alla banca dove siamo clienti, o a quella sotto casa per comodità.

Confrontando tutte le offerte in commercio si può risparmiare denaro.
La prima domanda da porsi quando si è alla ricerca di una carta di credito è cosa scegliere se carta di credito a saldo o revolving.

L’utilizzo della carta di credito non è gratuito ma ci sono dei costi che variano da emittente e emittente. E prima di richiedere una carta è importante consultare le condizioni economiche. E’ meglio saperlo prima quanto costerà il suo utilizzo.
Consultando i vari prospetti informativi delle carte di credito ti accorgerai che in Italia costano ancora troppo. Non è una novità visto che siamo in un paese dove i costi dei servizi bancari sono di molto superiori a quelli della media Ue.

Quali costi guardare quando si cerca una carta di credito?

Nella scelta della carta di credito si devono consultare i costi come costo di emissione, canone annuo, costo anticipo contante, così si chiama il prelievo fatto con carta di credito, e commissione per operazioni in valuta diversa dall’euro. Commissione  carburante che sarà rintrodotta da fine luglio

Se il canone annuo per le carte di debito ormai si è azzerato, queste carte vengono rilasciate all’apertura del conto, per le carte di credito in molti casi è ancora molto alto.
Si va da un minimo di €23 per le carte di Pote Italiane ad un massimo di €40 per quelle emesse dai colossi bancari. Per salire fino a €40 per quelle emesse dai colossi della grande distribuzione, che da qualche anno rilasciano le carte di credito.
Ma ci sono delle eccezioni, anche in questo caso, come per i conti correnti, alcune banche che operano principalmente online hanno azzerato il canone. Per altri questo costo si riesce ad azzerare solo se la carta di credito viene utilizzata per un certo importo.

Costo di rilascio della carta di credito che si paga quando viene emessa, o sostituita. Il costo per il blocco in caso si dovesse richiedere perchè persa, rubata o clonata. Costo per la sostituzione della carta di credito in caso si sia deteriorata, e certo perchè anche la carta di credito si può smagnetizzata. E se custodita male piegare e poi rompere. Attenzione anche ai costi dell’assistenza clienti telefonica, il numero da contattare potrebbe essere a pagamento e iniziare con 199.

Il costo per gli sms alert, servizio indispensabile per aumentare il livello di sicurezza della carta di credito. Associando questo servizio ogni volta che utilizzerete la vostra carta riceverete un messaggio al numero di telefonino associato. Di solito l’invio del messaggio è gratuito, ma l’operatore telefonico farà pagare la ricezione di questo sms. Ma qualche banche sta iniziando a far pagare anche il servizio di sms alert.

Tassi se la carta di credito è di tipo revolving, che consente la rateizzazione quanto speso o prelevato. Alla somma da rimborsare si deve pagare un tasso di interesse che può superare anche il 20%. Si deve fare molta attenzione nell’utilizzo e nella scelta di questo tipo di strumento di pagamento, per gli elevati costi e la difficoltà nel calcolare il tasso di interesse. Spesso si guarda solo il tasso annuo nominale, TAN, che non comprende il costo del finanziamento, e si dimentica il TAEG, tasso annuo effettivo globale, che comprende tutti i costi del finanziamento. Il TAN risulterà più basso del TAEG, ma è quest’ultimo che si deve prendere come riferimento.

Commissioni per acquisto di bene o servizi in valuta diversa dall’euro, oltre al cambio che viene calcolato dal circuito della carta, attenzione alla commissione per operazioni in valuta diversa dall’euro.
Il costo per il prelievo di denaro può arrivare fino a 4%, di quanto prelevato, questo perchè il prelievo con carta di credito è un anticipo di contante. Per questa operazione è meglio utilizzare la carta di debito associata al conto corrente è più economico. Se in valuta diversa dall’euro il costo aumenta. Anche in questo caso è meglio utilizzare una carta di debito, più economica anche del cambia valuta. Ma che può essere usata all’estero solo se associata anche a un circuito internazionale e non solo a quello domestico.

Rifornimento carburante con carta di credito.

Se ti serve una carta di credito per il rifornimento carburante controlla sul prospetto informativo, tra le condizioni economiche, se l’emittente applica una commissione per il rifornimento carburante.
In molti non fanno pagare la commissione, ma se si supera un certo importo viene applicata una commissione di €0,77.
Oltre a quanto elencato in questo post ci sono altri costi da controllare come il canone annuo.

Le promozioni quando si usa la carta.

Oltre ai costi di gestione della carta è bene controllare se ci sono delle promozioni o sconti quando si usa la carta. Da qualche tempo anche in Italia esistono carte di credito che se usate presso gli esercenti convenzionati consentono di ottenere dei risparmi sulla spesa con sconti. Si può risparmiare su molti prodotti dal carburante, alla elettronica, anche alla spesa alimentare. Anche questo va preso in considerazione nella scelta della carta di credito.
Se si rispettano alcune semplici regole nell’utilizzo si evita che la carta di credito diventi solo un costo e non sia per niente utile, anzi si trasformi in un’arma a doppio taglio.