Carta di credito BancoPosta

Ma anche alle Poste si può richiedere la carta di credito? E quali sono i requisiti necessari per avere una carta di credito delle poste?
Oltre alla Postepay carta prepagata e carta Postamat, carta di debito associata al circuito postale Postamat, se vuoi conoscere le carte Postamat, presso Poste Italiane si possono trovare le carte di credito.

Le carte di credito postali sono carte collocate da Poste Italiane ma emesse dalla Deutsche Bank. Possono richiederle i correntisti del conto BancoPosta Più e BancoPostaclick, conti correnti postali. Si deve essere maggiorenni e avere la busta paga, non avere problemi di proteso o essere iscritti in una centrale rischi.

Attualmente l’offerta comprende tre carte di credito a saldo con opzione revolving, si possono usare in tutto il mondo per i pagamenti e prelievi, visto che sono associate al circuito internazionale Mastercard. Bancoposta Classica . BancoPosta Oro con canone annuo di €46,48. BancoPostaPiù con canone annuo di €24.
Fino a qualche mese fa l’offerta delle carte di credito offerte dalle poste comprendeva altre due carte di credito revolving BancoPosta Ricaricabile emessa da Agos e Credit-easy emessa dalla Deutsche Bank. Per ora non è possibile richiederle.

Con le carte di credito a saldo si deve rimborsare quanto speso entro una certa data e non si pagano interessi. Se invece si sceglie l’opzione revolving, cioè rimborsare quanto speso a rate, si paga un tasso di interesse. Di solito le carte revolving sono sconsigliate per l’alto tasso di interesse applicato alla somma da restituire. Infatti il tasso massimo applicato alle carte di credito delle Poste con opzione revolving può arrivare fino al 18%.
Se si sceglie il rimborso a rate per conoscere il tasso di interesse dovete controllare il TAEG costo effettivo globale. Che comprende anche i costi del finanziamento, che poi è quello che si andrà a pagare. E non solo il Tan che è più basso ed è il tasso annuo nominale, che non comprende tutti i costi.

Carta di credito BancoPosta Più, da gennaio il canone non si può azzerare.

Sono oltre 5milioni i clienti del Bancoposta, da gennaio 2013 per loro sarà più caro mantenere il conto corrente Bancoposta.

Da diversi mesi Poste italiane ha inviato ai titolari del conto corrente Bancoposta Più la lettera con la proposta di modifica unilaterale del contratto del conto corrente. Si tratta di una lettera dove il correntista viene informato del cambio di condizione dei costi del conto corrente . Le nuove condizioni saranno valide dal 1 gennaio 2013. Cosa prevede questa modifica.
Ci sarà un aumento del canone che passa da €30,99 a €48, con addebito mensile del canone di €4. Si azzera il costo della carta postamat, prima si pagava €10 l’anno. Oltre all’aumento dei costi che si possono azzerare in caso di accredito mensile di stipendio, pensione e con domiciliazione delle bolletta, un mutuo, accredito fondi, cambiano anche le condizioni della carta di credito.
Scende il canone annuo da €30,99 a €24, ma non si può azzerare il costo. Se fino ad oggi era possibile azzerare il canone spendendo almeno €4800 l’anno, da gennaio non sarà più possibile farlo.
Aumentano anche i costi per il carnet degli assegni che passa da zero a €3.

E se il cliente non è d’accordo con le modifiche?

Poste Italiane giustifica il rincaro così:
“Le modifiche introdotte sono riconducibili all’ incidenza dei costi operativi gestionali sostenuti dall’ azienda per l’ operatività di sportello e dell’ aumento delle aliquote Iva gravanti sui beni e servizi dei quali Poste Italiane si avvale per la corretta gestione dei rapporti di conto corrente”.
A questo punto cosa fare se si ritiene svantaggioso il cambio di condizioni? Le condizioni non si possono contrattare, quindi l’unica cosa che si può fare è chiudere il conto e cercarne uno più vantaggioso .